IL FORUM DI SIMONE PERAINO

forum
 
IndiceCalendarioFAQCercaLista UtentiGruppiRegistratiAccedi

Condividi | 
 

 PARADISO CANTO 18

Andare in basso 
AutoreMessaggio
Admin
Admin


Messaggi : 105
Data d'iscrizione : 18.01.09

MessaggioTitolo: PARADISO CANTO 18   Dom Feb 08, 2009 1:30 am

18. 1 Già si godeva solo del suo verbo
18. 2 quello specchio beato, e io gustava
18. 3 lo mio, temprando col dolce l'acerbo;

18. 4 e quella donna ch'a Dio mi menava
18. 5 disse: «Muta pensier; pensa ch'i' sono
18. 6 presso a colui ch'ogne torto disgrava».

18. 7 Io mi rivolsi a l'amoroso suono
18. 8 del mio conforto; e qual io allor vidi
18. 9 ne li occhi santi amor, qui l'abbandono:

18. 10 non perch'io pur del mio parlar diffidi,
18. 11 ma per la mente che non può redire
18. 12 sovra sé tanto, s'altri non la guidi.

18. 13 Tanto poss'io di quel punto ridire,
18. 14 che, rimirando lei, lo mio affetto
18. 15 libero fu da ogne altro disire,

18. 16 fin che 'l piacere etterno, che diretto
18. 17 raggiava in Beatrice, dal bel viso
18. 18 mi contentava col secondo aspetto.

18. 19 Vincendo me col lume d'un sorriso,
18. 20 ella mi disse: «Volgiti e ascolta;
18. 21 ché non pur ne' miei occhi è paradiso».

18. 22 Come si vede qui alcuna volta
18. 23 l'affetto ne la vista, s'elli è tanto,
18. 24 che da lui sia tutta l'anima tolta,

18. 25 così nel fiammeggiar del folgór santo,
18. 26 a ch'io mi volsi, conobbi la voglia
18. 27 in lui di ragionarmi ancora alquanto.

18. 28 El cominciò: «In questa quinta soglia
18. 29 de l'albero che vive de la cima
18. 30 e frutta sempre e mai non perde foglia,

18. 31 spiriti son beati, che giù, prima
18. 32 che venissero al ciel, fuor di gran voce,
18. 33 sì ch'ogne musa ne sarebbe opima.

18. 34 Però mira ne' corni de la croce:
18. 35 quello ch'io nomerò, lì farà l'atto
18. 36 che fa in nube il suo foco veloce».

18. 37 Io vidi per la croce un lume tratto
18. 38 dal nomar Iosuè, com'el si feo;
18. 39 né mi fu noto il dir prima che 'l fatto.

18. 40 E al nome de l'alto Macabeo
18. 41 vidi moversi un altro roteando,
18. 42 e letizia era ferza del paleo.

18. 43 Così per Carlo Magno e per Orlando
18. 44 due ne seguì lo mio attento sguardo,
18. 45 com'occhio segue suo falcon volando.

18. 46 Poscia trasse Guiglielmo e Rinoardo
18. 47 e 'l duca Gottifredi la mia vista
18. 48 per quella croce, e Ruberto Guiscardo.

18. 49 Indi, tra l'altre luci mota e mista,
18. 50 mostrommi l'alma che m'avea parlato
18. 51 qual era tra i cantor del cielo artista.

18. 52 Io mi rivolsi dal mio destro lato
18. 53 per vedere in Beatrice il mio dovere,
18. 54 o per parlare o per atto, segnato;

18. 55 e vidi le sue luci tanto mere,
18. 56 tanto gioconde, che la sua sembianza
18. 57 vinceva li altri e l'ultimo solere.

18. 58 E come, per sentir più dilettanza
18. 59 bene operando, l'uom di giorno in giorno
18. 60 s'accorge che la sua virtute avanza,

18. 61 sì m'accors'io che 'l mio girare intorno
18. 62 col cielo insieme avea cresciuto l'arco,
18. 63 veggendo quel miracol più addorno.

18. 64 E qual è 'l trasmutare in picciol varco
18. 65 di tempo in bianca donna, quando 'l volto
18. 66 suo si discarchi di vergogna il carco,

18. 67 tal fu ne li occhi miei, quando fui vòlto,
18. 68 per lo candor de la temprata stella
18. 69 sesta, che dentro a sé m'avea ricolto.

18. 70 Io vidi in quella giovial facella
18. 71 lo sfavillar de l'amor che lì era,
18. 72 segnare a li occhi miei nostra favella.

18. 73 E come augelli surti di rivera,
18. 74 quasi congratulando a lor pasture,
18. 75 fanno di sé or tonda or altra schiera,

18. 76 sì dentro ai lumi sante creature
18. 77 volitando cantavano, e faciensi
18. 78 or *D*, or *I*, or *L* in sue figure.

18. 79 Prima, cantando, a sua nota moviensi;
18. 80 poi, diventando l'un di questi segni,
18. 81 un poco s'arrestavano e taciensi.

18. 82 O diva Pegasea che li 'ngegni
18. 83 fai gloriosi e rendili longevi,
18. 84 ed essi teco le cittadi e ' regni,

18. 85 illustrami di te, sì ch'io rilevi
18. 86 le lor figure com'io l'ho concette:
18. 87 paia tua possa in questi versi brevi!

18. 88 Mostrarsi dunque in cinque volte sette
18. 89 vocali e consonanti; e io notai
18. 90 le parti sì, come mi parver dette.

18. 91 "DILIGITE IUSTITIAM", primai
18. 92 fur verbo e nome di tutto 'l dipinto;
18. 93 "QUI IUDICATIS TERRAM", fur sezzai.

18. 94 Poscia ne l'emme del vocabol quinto
18. 95 rimasero ordinate; sì che Giove
18. 96 pareva argento lì d'oro distinto.

18. 97 E vidi scendere altre luci dove
18. 98 era il colmo de l'emme, e lì quetarsi
18. 99 cantando, credo, il ben ch'a sé le move.

18.100 Poi, come nel percuoter d'i ciocchi arsi
18.101 surgono innumerabili faville,
18.102 onde li stolti sogliono agurarsi,

18.103 resurger parver quindi più di mille
18.104 luci e salir, qual assai e qual poco,
18.105 sì come 'l sol che l'accende sortille;

18.106 e quietata ciascuna in suo loco,
18.107 la testa e 'l collo d'un'aguglia vidi
18.108 rappresentare a quel distinto foco.

18.109 Quei che dipinge lì, non ha chi 'l guidi;
18.110 ma esso guida, e da lui si rammenta
18.111 quella virtù ch'è forma per li nidi.

18.112 L'altra beatitudo, che contenta
18.113 pareva prima d'ingigliarsi a l'emme,
18.114 con poco moto seguitò la 'mprenta.

18.115 O dolce stella, quali e quante gemme
18.116 mi dimostraro che nostra giustizia
18.117 effetto sia del ciel che tu ingemme!

18.118 Per ch'io prego la mente in che s'inizia
18.119 tuo moto e tua virtute, che rimiri
18.120 ond'esce il fummo che 'l tuo raggio vizia;

18.121 sì ch'un'altra fiata omai s'adiri
18.122 del comperare e vender dentro al templo
18.123 che si murò di segni e di martìri.

18.124 O milizia del ciel cu' io contemplo,
18.125 adora per color che sono in terra
18.126 tutti sviati dietro al malo essemplo!

18.127 Già si solea con le spade far guerra;
18.128 ma or si fa togliendo or qui or quivi
18.129 lo pan che 'l pio Padre a nessun serra.

18.130 Ma tu che sol per cancellare scrivi,
18.131 pensa che Pietro e Paulo, che moriro
18.132 per la vigna che guasti, ancor son vivi.

18.133 Ben puoi tu dire: «I' ho fermo 'l disiro
18.134 sì a colui che volle viver solo
18.135 e che per salti fu tratto al martiro,
18.136 ch'io non conosco il pescator né Polo».
Torna in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente http://simoneperainoforum.forumattivo.eu
 
PARADISO CANTO 18
Torna in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» Appunti del cammino di Santiago
» Il Giro Del Gran Paradiso

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
IL FORUM DI SIMONE PERAINO :: Divina commedia (PARADISO)-
Andare verso: