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 PARADISO CANTO 32

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MessaggioTitolo: PARADISO CANTO 32   Dom Feb 08, 2009 1:21 am

32. 1 Affetto al suo piacer, quel contemplante
32. 2 libero officio di dottore assunse,
32. 3 e cominciò queste parole sante:

32. 4 «La piaga che Maria richiuse e unse,
32. 5 quella ch'è tanto bella da' suoi piedi
32. 6 è colei che l'aperse e che la punse.

32. 7 Ne l'ordine che fanno i terzi sedi,
32. 8 siede Rachel di sotto da costei
32. 9 con Beatrice, sì come tu vedi.

32. 10 Sarra e Rebecca, Iudìt e colei
32. 11 che fu bisava al cantor che per doglia
32. 12 del fallo disse "*Miserere mei*",

32. 13 puoi tu veder così di soglia in soglia
32. 14 giù digradar, com'io ch'a proprio nome
32. 15 vo per la rosa giù di foglia in foglia.

32. 16 E dal settimo grado in giù, sì come
32. 17 infino ad esso, succedono Ebree,
32. 18 dirimendo del fior tutte le chiome;

32. 19 perché, secondo lo sguardo che fée
32. 20 la fede in Cristo, queste sono il muro
32. 21 a che si parton le sacre scalee.

32. 22 Da questa parte onde 'l fiore è maturo
32. 23 di tutte le sue foglie, sono assisi
32. 24 quei che credettero in Cristo venturo;

32. 25 da l'altra parte onde sono intercisi
32. 26 di vòti i semicirculi, si stanno
32. 27 quei ch'a Cristo venuto ebber li visi.

32. 28 E come quinci il glorioso scanno
32. 29 de la donna del cielo e li altri scanni
32. 30 di sotto lui cotanta cerna fanno,

32. 31 così di contra quel del gran Giovanni,
32. 32 che sempre santo 'l diserto e 'l martiro
32. 33 sofferse, e poi l'inferno da due anni;

32. 34 e sotto lui così cerner sortiro
32. 35 Francesco, Benedetto e Augustino
32. 36 e altri fin qua giù di giro in giro.

32. 37 Or mira l'alto proveder divino:
32. 38 ché l'uno e l'altro aspetto de la fede
32. 39 igualmente empierà questo giardino.

32. 40 E sappi che dal grado in giù che fiede
32. 41 a mezzo il tratto le due discrezioni,
32. 42 per nullo proprio merito si siede,

32. 43 ma per l'altrui, con certe condizioni:
32. 44 ché tutti questi son spiriti ascolti
32. 45 prima ch'avesser vere elezioni.

32. 46 Ben te ne puoi accorger per li volti
32. 47 e anche per le voci puerili,
32. 48 se tu li guardi bene e se li ascolti.

32. 49 Or dubbi tu e dubitando sili;
32. 50 ma io discioglierò 'l forte legame
32. 51 in che ti stringon li pensier sottili.

32. 52 Dentro a l'ampiezza di questo reame
32. 53 casual punto non puote aver sito,
32. 54 se non come tristizia o sete o fame:

32. 55 ché per etterna legge è stabilito
32. 56 quantunque vedi, sì che giustamente
32. 57 ci si risponde da l'anello al dito;

32. 58 e però questa festinata gente
32. 59 a vera vita non è *sine causa*
32. 60 intra sé qui più e meno eccellente.

32. 61 Lo rege per cui questo regno pausa
32. 62 in tanto amore e in tanto diletto,
32. 63 che nulla volontà è di più ausa,

32. 64 le menti tutte nel suo lieto aspetto
32. 65 creando, a suo piacer di grazia dota
32. 66 diversamente; e qui basti l'effetto.

32. 67 E ciò espresso e chiaro vi si nota
32. 68 ne la Scrittura santa in quei gemelli
32. 69 che ne la madre ebber l'ira commota.

32. 70 Però, secondo il color d'i capelli,
32. 71 di cotal grazia l'altissimo lume
32. 72 degnamente convien che s'incappelli.

32. 73 Dunque, sanza mercé di lor costume,
32. 74 locati son per gradi differenti,
32. 75 sol differendo nel primiero acume.

32. 76 Bastavasi ne' secoli recenti
32. 77 con l'innocenza, per aver salute,
32. 78 solamente la fede d'i parenti;

32. 79 poi che le prime etadi fuor compiute,
32. 80 convenne ai maschi a l'innocenti penne
32. 81 per circuncidere acquistar virtute;

32. 82 ma poi che 'l tempo de la grazia venne,
32. 83 sanza battesmo perfetto di Cristo
32. 84 tale innocenza là giù si ritenne.

32. 85 Riguarda omai ne la faccia che a Cristo
32. 86 più si somiglia, ché la sua chiarezza
32. 87 sola ti può disporre a veder Cristo».

32. 88 Io vidi sopra lei tanta allegrezza
32. 89 piover, portata ne le menti sante
32. 90 create a trasvolar per quella altezza,

32. 91 che quantunque io avea visto davante,
32. 92 di tanta ammirazion non mi sospese,
32. 93 né mi mostrò di Dio tanto sembiante;

32. 94 e quello amor che primo lì discese,
32. 95 cantando "*Ave, Maria, gratia plena*",
32. 96 dinanzi a lei le sue ali distese.

32. 97 Rispuose a la divina cantilena
32. 98 da tutte parti la beata corte,
32. 99 sì ch'ogne vista sen fé più serena.

32.100 «O santo padre, che per me comporte
32.101 l'esser qua giù, lasciando il dolce loco
32.102 nel qual tu siedi per etterna sorte,

32.103 qual è quell'angel che con tanto gioco
32.104 guarda ne li occhi la nostra regina,
32.105 innamorato sì che par di foco?».

32.106 Così ricorsi ancora a la dottrina
32.107 di colui ch'abbelliva di Maria,
32.108 come del sole stella mattutina.

32.109 Ed elli a me: «Baldezza e leggiadria
32.110 quant'esser puote in angelo e in alma,
32.111 tutta è in lui; e sì volem che sia,

32.112 perch'elli è quelli che portò la palma
32.113 giuso a Maria, quando 'l Figliuol di Dio
32.114 carcar si volse de la nostra salma.

32.115 Ma vieni omai con li occhi sì com'io
32.116 andrò parlando, e nota i gran patrici
32.117 di questo imperio giustissimo e pio.

32.118 Quei due che seggon là sù più felici
32.119 per esser propinquissimi ad Augusta,
32.120 son d'esta rosa quasi due radici:

32.121 colui che da sinistra le s'aggiusta
32.122 è il padre per lo cui ardito gusto
32.123 l'umana specie tanto amaro gusta;

32.124 dal destro vedi quel padre vetusto
32.125 di Santa Chiesa a cui Cristo le clavi
32.126 raccomandò di questo fior venusto.

32.127 E quei che vide tutti i tempi gravi,
32.128 pria che morisse, de la bella sposa
32.129 che s'acquistò con la lancia e coi clavi,

32.130 siede lungh'esso, e lungo l'altro posa
32.131 quel duca sotto cui visse di manna
32.132 la gente ingrata, mobile e retrosa.

32.133 Di contr'a Pietro vedi sedere Anna,
32.134 tanto contenta di mirar sua figlia,
32.135 che non move occhio per cantare osanna;

32.136 e contro al maggior padre di famiglia
32.137 siede Lucia, che mosse la tua donna,
32.138 quando chinavi, a rovinar, le ciglia.

32.139 Ma perché 'l tempo fugge che t'assonna,
32.140 qui farem punto, come buon sartore
32.141 che com'elli ha del panno fa la gonna;

32.142 e drizzeremo li occhi al primo amore,
32.143 sì che, guardando verso lui, penètri
32.144 quant'è possibil per lo suo fulgore.

32.145 Veramente, *ne* forse tu t'arretri
32.146 movendo l'ali tue, credendo oltrarti,
32.147 orando grazia conven che s'impetri

32.148 grazia da quella che puote aiutarti;
32.149 e tu mi seguirai con l'affezione,
32.150 sì che dal dicer mio lo cor non parti».
32.151 E cominciò questa santa orazione:
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