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 PURGATORIO CANTO 21

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MessaggioTitolo: PURGATORIO CANTO 21   Dom Feb 08, 2009 1:09 am

21. 1 La sete natural che mai non sazia
21. 2 se non con l'acqua onde la femminetta
21. 3 samaritana domandò la grazia,

21. 4 mi travagliava, e pungeami la fretta
21. 5 per la 'mpacciata via dietro al mio duca,
21. 6 e condoleami a la giusta vendetta.

21. 7 Ed ecco, sì come ne scrive Luca
21. 8 che Cristo apparve a' due ch'erano in via,
21. 9 già surto fuor de la sepulcral buca,

21. 10 ci apparve un'ombra, e dietro a noi venìa,
21. 11 dal piè guardando la turba che giace;
21. 12 né ci addemmo di lei, sì parlò pria,

21. 13 dicendo; «O frati miei, Dio vi dea pace».
21. 14 Noi ci volgemmo sùbiti, e Virgilio
21. 15 rendéli 'l cenno ch'a ciò si conface.

21. 16 Poi cominciò: «Nel beato concilio
21. 17 ti ponga in pace la verace corte
21. 18 che me rilega ne l'etterno essilio».

21. 19 «Come!», diss'elli, e parte andavam forte:
21. 20 «se voi siete ombre che Dio sù non degni,
21. 21 chi v'ha per la sua scala tanto scorte?».

21. 22 E 'l dottor mio: «Se tu riguardi a' segni
21. 23 che questi porta e che l'angel profila,
21. 24 ben vedrai che coi buon convien ch'e' regni.

21. 25 Ma perché lei che dì e notte fila
21. 26 non li avea tratta ancora la conocchia
21. 27 che Cloto impone a ciascuno e compila,

21. 28 l'anima sua, ch'è tua e mia serocchia,
21. 29 venendo sù, non potea venir sola,
21. 30 però ch'al nostro modo non adocchia.

21. 31 Ond'io fui tratto fuor de l'ampia gola
21. 32 d'inferno per mostrarli, e mosterrolli
21. 33 oltre, quanto 'l potrà menar mia scola.

21. 34 Ma dimmi, se tu sai, perché tai crolli
21. 35 diè dianzi 'l monte, e perché tutto ad una
21. 36 parve gridare infino a' suoi piè molli».

21. 37 Sì mi diè, dimandando, per la cruna
21. 38 del mio disio, che pur con la speranza
21. 39 si fece la mia sete men digiuna.

21. 40 Quei cominciò: «f che sanza
21. 41 ordine senta la religione
21. 42 de la montagna, o che sia fuor d'usanza.

21. 43 Libero è qui da ogne alterazione:
21. 44 di quel che 'l ciel da sé in sé riceve
21. 45 esser ci puote, e non d'altro, cagione.

21. 46 Per che non pioggia, non grando, non neve,
21. 47 non rugiada, non brina più sù cade
21. 48 che la scaletta di tre gradi breve;

21. 49 nuvole spesse non paion né rade,
21. 50 né coruscar, né figlia di Taumante,
21. 51 che di là cangia sovente contrade;

21. 52 secco vapor non surge più avante
21. 53 ch'al sommo d'i tre gradi ch'io parlai,
21. 54 dov'ha 'l vicario di Pietro le piante.

21. 55 Trema forse più giù poco o assai;
21. 56 ma per vento che 'n terra si nasconda,
21. 57 non so come, qua sù non tremò mai.

21. 58 Tremaci quando alcuna anima monda
21. 59 sentesi, sì che surga o che si mova
21. 60 per salir sù; e tal grido seconda.

21. 61 De la mondizia sol voler fa prova,
21. 62 che, tutto libero a mutar convento,
21. 63 l'alma sorprende, e di voler le giova.

21. 64 Prima vuol ben, ma non lascia il talento
21. 65 che divina giustizia, contra voglia,
21. 66 come fu al peccar, pone al tormento.

21. 67 E io, che son giaciuto a questa doglia
21. 68 cinquecent'anni e più, pur mo sentii
21. 69 libera volontà di miglior soglia:

21. 70 però sentisti il tremoto e li pii
21. 71 spiriti per lo monte render lode
21. 72 a quel Segnor, che tosto sù li 'nvii».

21. 73 Così ne disse; e però ch'el si gode
21. 74 tanto del ber quant'è grande la sete.
21. 75 non saprei dir quant'el mi fece prode.

21. 76 E 'l savio duca: «Omai veggio la rete
21. 77 che qui v'impiglia e come si scalappia,
21. 78 perché ci trema e di che congaudete.

21. 79 Ora chi fosti, piacciati ch'io sappia,
21. 80 e perché tanti secoli giaciuto
21. 81 qui se', ne le parole tue mi cappia».

21. 82 «Nel tempo che 'l buon Tito, con l'aiuto
21. 83 del sommo rege, vendicò le fóra
21. 84 ond'uscì 'l sangue per Giuda venduto,

21. 85 col nome che più dura e più onora
21. 86 era io di là», rispuose quello spirto,
21. 87 «famoso assai, ma non con fede ancora.

21. 88 Tanto fu dolce mio vocale spirto,
21. 89 che, tolosano, a sé mi trasse Roma,
21. 90 dove mertai le tempie ornar di mirto.

21. 91 Stazio la gente ancor di là mi noma:
21. 92 cantai di Tebe, e poi del grande Achille;
21. 93 ma caddi in via con la seconda soma.

21. 94 Al mio ardor fuor seme le faville,
21. 95 che mi scaldar, de la divina fiamma
21. 96 onde sono allumati più di mille;

21. 97 de l'Eneida dico, la qual mamma
21. 98 fummi e fummi nutrice poetando:
21. 99 sanz'essa non fermai peso di dramma.

21.100 E per esser vivuto di là quando
21.101 visse Virgilio, assentirei un sole
21.102 più che non deggio al mio uscir di bando».

21.103 Volser Virgilio a me queste parole
21.104 con viso che, tacendo, disse "Taci";
21.105 ma non può tutto la virtù che vuole;

21.106 ché riso e pianto son tanto seguaci
21.107 a la passion di che ciascun si spicca,
21.108 che men seguon voler ne' più veraci.

21.109 Io pur sorrisi come l'uom ch'ammicca;
21.110 per che l'ombra si tacque, e riguardommi
21.111 ne li occhi ove 'l sembiante più si ficca;

21.112 e «Se tanto labore in bene assommi»,
21.113 disse, «perché la tua faccia testeso
21.114 un lampeggiar di riso dimostrommi?».

21.115 Or son io d'una parte e d'altra preso:
21.116 l'una mi fa tacer, l'altra scongiura
21.117 ch'io dica; ond'io sospiro, e sono inteso

21.118 dal mio maestro, e «Non aver paura»,
21.119 mi dice, «di parlar; ma parla e digli
21.120 quel ch'e' dimanda con cotanta cura».

21.121 Ond'io: «Forse che tu ti maravigli,
21.122 antico spirto, del rider ch'io fei;
21.123 ma più d'ammirazion vo' che ti pigli.

21.124 Questi che guida in alto li occhi miei,
21.125 è quel Virgilio dal qual tu togliesti
21.126 forza a cantar de li uomini e d'i dèi.

21.127 Se cagion altra al mio rider credesti,
21.128 lasciala per non vera, ed esser credi
21.129 quelle parole che di lui dicesti».

21.130 Già s'inchinava ad abbracciar li piedi
21.131 al mio dottor, ma el li disse: «Frate,
21.132 non far, ché tu se' ombra e ombra vedi».

21.133 Ed ei surgendo: «Or puoi la quantitate
21.134 comprender de l'amor ch'a te mi scalda,
21.135 quand'io dismento nostra vanitate,
21.136 trattando l'ombre come cosa salda».
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